ECONOMIA: BANCA REGOLAMENTI INTERNAZIONALI: SEGNALI DI TEMPESTA, VACILLA LA FIDUCIA NELLE BANCHE CENTRALI

06 marzo 2016 “Quelli che vediamo potrebbero non essere solo fulmini isolati, ma i segnali di una tempesta vicina che si sta preparando da molto tempo”. Il monito arriva da Claudio Borio, capo del Dipartimento monetario ed economico della Bri (Banca dei regolamenti internazionali), ed è contenuto nell’ultimo rapporto trimestrale di marzo. Un allarme che arriva pochi giorni prima dell’atteso Consiglio direttivo della Banca centrale europea che deve varare nuove misure di stimolo per l’economia in funzione anti-deflazione.

L’organizzazione con sede a Basilea che promuove la cooperazione tra le banche centrali cita anche dei dati a conferma delle tensioni in atto sui mercati: nell’ultimo trimestre del 2015 l’ammontare dei titoli di debito internazionali ha accusato la maggior flessione da tre anni, con i rimborsi che hanno superato le nuove emissioni di 47 miliardi.

Crescita deludente, inflazione bassa
“Malgrado condizioni monetarie eccezionalmente espansive, la crescita nelle principali aree è stata deludente e l’inflazione è rimasta ostinatamente bassa. Gli operatori di mercato ne hanno preso atto e la loro fiducia nei poteri curativi delle banche centrali, forse per la prima volta, ha cominciato – scrive Borio – a vacillare. Anche i policymakers farebbero bene a prenderne atto”.

Debito alto
Borio spiega come la causa ultima sia da ricercare nella crescita del debito sebbene il fattore scatenante sia stato, così questa estate, la Cina. “A fronte di un calo prolungato della crescita della produttività, aggravato dalla crisi, i livelli globali di indebitamento hanno continuato a salire e i margini di intervento delle politiche sono diventati sempre più stretti”.

Il debito è stato uno dei fattori scatenanti della crisi finanziaria e da allora è ulteriormente aumentato in rapporto al pil, a livello globale. Nelle economie avanzate al centro della crisi, si è avuta una certa riduzione della leva finanziaria nel settore privato, ma il debito del settore pubblico è cresciuto costantemente. Il brusco aumento del debito del settore privato in altri paesi, soprattutto in una serie di economie emergenti (eme) tra cui quelle più grandi – il motore principale della crescita post-crisi – ha tuttavia rappresentato lo sviluppo più allarmante.

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