PIAZZA AFFARI: ARRIVA IL RIMBALZO. E’ QUELLO BUONO?

Titoli bancari ancora contrastati

Vola Cnh Ind., giornata estremamente positiva per i petroliferi, il mercato approva l’adc di Banco Popolare. Scende ancora Leonardo/Finmeccanica.

Seduta abbastanza volatile, poi, l’apertura di Wall Street ha acceso il semaforo verde ed il nostro indice principale ha concluso nei pressi del massimo di giornata.

Finalmente è arrivato il tanto temuto aumento di capitale di Banco Popolare (+5,06%) che il mercato ha mostrato di apprezzare, o meglio, il titolo nei giorni scorsi era precipitato a tal punto che qualcuno si è messo a fare dei calcoli dai quali deve essere emerso che 3 euro per il titolo potrebbe essere una quotazione sacrificata.

Anche la “sposa” Banca Popolare di Milano (+3,17%) è stata ben comprata, ora non resta che attendere gli sviluppi, qualora fossero positivi è chiaro che tutto il settore, e l’intero Ftse Mib (+0,74%) ne trarranno giovamento.

Oggi comunque non è stata una seduta positiva per il comparto bancario, diversi titoli infatti sono rimasti sotto la soglia della parità: Unicredit (-1,90%), Ubi Banca (-1,29%), Mediobanca (-0,76%), Bper (-0,46%) ed Intesa Sanpaolo (-0,36%).

Sul fondo, tuttavia, troviamo ancora Leonardo/Finmeccanica (-2,07%), molti cercano di minimizzare le vicende “indiane”, ma il mercato non intende sottovalutarle ed il titolo è così sceso sotto quota 10 euro come non accadeva da tre mesi.

Momento “no” che prosegue per Mediaset (-0,61%) ed Anima Holding (-0,58%) giunte, con quello odierno, al quinto ribasso consecutivo.

Ma concludiamo dando uno sguardo alla parte alta della classifica, straordinaria Cnh Ind. (+6,30%) che beneficia di una promozione arrivata nientemeno che da Goldman Sachs (tp 8,5 euro). Il titolo ha fatto segnare al fixing un prezzo di 6,92 euro, non accadeva dal 28 agosto dello scorso anno, ma i margini di risalita sono ancora ampi.

Eccellente anche la seduta del comparto petrolifero, Eni (+2,62%) torna nuovamente alla carica di quota 14 euro, Saipem (+2,80%) potrebbe aver invertito il trend negativo in atto e soprattutto Tenaris (+5,02%) torna sui livelli massimi degli ultimi dodici mesi, il superamento “di slancio” di quota 12 euro proietta il titolo verso obiettivi molto più ambiziosi anche se occorre sottolineare che dall’inizio dell’anno il guadagno è già stato consistente (+13,9%).

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